

5°
Circolo Didattico “Sandro Pertini”
Via
Negroni s.n.c. – 87100 Cosenza
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PROGETTO : Per non dimenticare
Come studiare la storia di ieri
senza essere indifferenti oggi
a
cura di Maria Preziosa Montalti
Premesssa
In questo progetto la celebrazione della Giornata della Memoria è rientrata in
un contesto più ampio per contribuire all'educazione alla convivenza civile e
alla problematizzazione del rapporto con l'altro al di fuori di consueti
stereotipi e pregiudizi
MOTIVAZIONI
L’esperienza
è nata da una serie di motivazioni
educativo/ didattiche:
partecipare alla Giornata della Memoria con iniziative
non rituali;
far praticare agli studenti un’esperienza di ricerca
storica a livello laboratoriale;
sviluppare, attraverso il lavoro di laboratorio,
consapevolezze metacognitive relative alle abilità di ricerca;
sperimentare con i ragazzi strategie di apprendimento
collaborativi.
CARATTERI DEL PROGETTO
Il percorso individuato è apparso particolarmente significativo per i seguenti motivi:
-
si è svolto
nell’arco di un periodo di tempo di tre mesi, quindi supera i momenti della
ritualità e della eccezionalità per entrare in quelli della “normalità”
curricolare;
-
ha visto protagonisti i giovani che non sono
stati più soltanto ascoltatori, ora attenti ora distratti, di quanto altri
trasmettono, ma sono diventano essi stessi ricercatori dei fatti e delle
interpretazioni, applicando alla Storia il metodo scientifico
-
ha aperto la
scuola alla cultura di varia estrazione, facendola uscire dal chiuso del
messaggio codificato nel libro di testo e/o nella elaborazione del docente, per
farla confrontare attraverso un approccio multimodale:
rappresentazioni teatrali e/o cinematografiche, mostre fotografiche e
pittoriche, con la “voce” di studiosi, ricercatori, artisti e testimoni
appassionati;
-
ha aperto la
scuola al territorio in quanto il Progetto, pur nato nella nostra istituzione
scolastica è stato aperto alle iniziative proposte dagli Enti Locali.
-
CLASSI E DOCENTI COINVOLTI
L’attività è stata
rivolta alle classi 5e dei
plessi di via Negroni e di viale Cosmai.
COMPETENZE PROMOSSE
![]()
:
-
-
individuare un
oggetto del passato come fonte storica
-
interrogare le
fonti e produrre inferenze
-
selezionare,
tra le fonti quelle in grado di diventare documenti significativi per la
ricerca
-
produrre un
testo (con l’uso di diversi codici) in grado di dare conto della ricerca e di
spiegare le acquisizioni cui si è giunti
-
![]()
-
individuare le
strategie corrette per comunicare ad esterni le acquisizioni del lavoro di
ricerca
-
elaborare
mappe concettuali
-
progettare e
realizzare grafici
-
analizzare fonti iconografiche
-
fare ricerca in
internet in modo sistematico e metodologicamente corretto in relazione ad un
tema dato
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-
valorizzare i diversi contributi di ciascuno al lavoro
collettivo
-
partecipare e
gestire lavori di gruppo efficaci
![]()
-
saper
impostare rapporto con l’altro improntandolo al rispetto delle differenze e
alla curiosità verso culture e stili di vita diversi
-
educazione
alla pace
MODALITA’ OPERATIVE
Il
percorso è stato progettato su una didattica coinvolgente come quella della
ricerca laboratoriale
In questo processo sono entrati in gioco tutti gli strumenti del fare
storia, vecchi e nuovi:il manuale, la lezione, l’interrogazione, i test, i
video, le simulazioni, i giochi, ecc. ciò che è cambiato è il ruolo dei
soggetti del fare storia. Il docente e i discenti, entrambi protagonisti rispetto alla massa dei fenomeni
storici hanno isolato variabili, individuato quadri di riferimento, confrontato
dati, scelto le fonti, messo in relazione concetti, verificato ipotesi
confrontato concetti, assunto punti di vista.
Hanno operato insomma in modo consapevole sui dati della storia in un
atteggiamento, collaborativo, anche se a livelli diversi. Tutti infatti hanno
ripercorso il lavoro dello storico e ne hanno rispettano le regole.
Testi e/o fonti riconfigurati didatticamente
nella pratica laboratoriale hanno permesso all’allievo
•
di riconoscere le
operazioni dello storico e di cimentarsi direttamente con gli operatori
storiografici :
temporali (successione,
contemporaneità, periodo, durata, lungadurata, congiuntura)
- spaziali (scala locale,
nazionale, continentale, mondiale)
- concettuali (tematizzazione, periodizzazione, problematizzazione, spiegazione)
:ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Tale impostazione ha comportato la seguente organizzazione del lavoro :
§
Fase 1: approccio alle fonti
§
Fase 2: la ricostruzione storica
§
Fase 3: la rappresentazione
dell’altro e la realtà del lager
§
Fase 4: nuova problematizzazione:
le testimonianza dirette
VERIFICA E VALUTAZIONE
Le insegnanti, che hanno curato la
realizzazione del progetto, hanno predisposto apposite schede per raccogliere
tutta la documentazione dell'attività svolta e permettere la rendicontazione,
la riproposizione del progetto stesso.
DOCUMENTAZIONE
E DIFFUSIONE
I materiali prodotti sono
stati divulgati all’interno e all’esterno dell’istituzione scolastica tramite le forme previste dal progetto
stesso:
-
Diffusione nel
giornale della scuola Il Negron@uta
-
Pubblicazione
curata dalla referente, sul sito
internet della scuola.
-
Collaborazione
con
-
Momenti
collegiali ( incontri assembleari di programmazione, consigli d’interclasse,
collegi dei docenti, incontri con i genitori, contatti con gli enti locali)
Il progetto è stato selezionato tra le Best Pratice di GOLD
Docente di riferimento: Maria
Preziosa Montalti
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